PAESI D'ABRUZZO
 

MARTIN BLAKE

esperto di blue economy

L'IDEA

Sin dagli anni del boom economico i grandi centri urbani, grazie all’offerta di servizi ed alla capacità di offrire opportunità lavorative, sono divenuti luoghi d’attrazione, e quindi di concentrazione per la popolazione, perché più appetibili rispetto alle piccole realtà locali. Il progressivo spostamento della popolazione dalle aree interne verso le città, ha a sua volta generato la riduzione dei servizi essenziali in quelle aree, perché non più sostenibili economicamente,  producendo un fenomeno autoalimentante con un doppio effetto negativo: da un lato l’agonia dei piccoli centri sempre più condannati alla marginalità economica e sociale, dall’altro un sovraccarico e un sovrasfruttamento delle strutture cittadine, con le ovvie conseguenze di progressivo e inarrestabile peggioramento della qualità della vita.

Attualmente possiamo verificare le conseguenze macroscopiche dello spopolamento, inteso come problema sistemico, e, pertanto, frutto di più concause, e come questo affligga l’ambito demografico, urbanistico, ambientale, economico e sociale Abruzzese.

È secondo tale approccio che il progetto Villaggi a 5 Stelle si propone di affrontare la problematica dello spopolamento.

 

Il progetto si deve all’esperienza ed al supporto di Martin Blake, uno dei massimi esperti di Blue Economy a livello mondiale.

Quello che si intende realizzare è un modello di sviluppo che affronti gli aspetti sociali, economici e ambientali della vita umana secondo un'ottica sistemica e sostenibile.

Applicando questo approccio allo spopolamento rurale, si può invertire il processo di migrazione dai piccoli borghi attraverso il ripristino di servizi essenziali e necessari compatibili con le realtà territoriali, così da dotare tali realtà di una nuova capacità di accoglienza e da renderle luoghi di vita desiderabili per famiglie e lavoratori.

 

ZONA DI  PRIMA APPLICAZIONE DEL PROGETTO

 

San Benedetto in Perillis e Castelvecchio Calvisio, grazie alle loro caratteristiche orografiche e demografiche,  rappresentano i nuclei primigeni ideali per dar vita al progetto, da cui si dirameranno  le reti con i paesi viciniori. Tali reti formeranno un gruppo interconnesso (cluster) che assicuri a delle realtà fragili, perché demograficamente piccole, il necessario supporto reciproco. Ciascun cluster costituirà una entità urbana resiliente, che riesca a preservare tutti i servizi necessari alla cittadinanza anche in momenti di difficoltà per il singolo paese.

 

REALIZZAZIONE PROGETTO

 

La fase iniziale prevede un iniziale studio di fattibilità, della durata di 6-8 mesi, di concerto con le istituzioni locali, i portatori di interesse e con l'aiuto di altri professionisti operanti in ambito internazionale che hanno già manifestato l'interesse a partecipare pro bono al progetto.

Il risultato di questo studio sarà l’individuazione delle priorità rispetto ai progetti da realizzare per arrivare all'obiettivo finale della realizzazione dei primi due cluster di paesi resilienti.

I progetti individuati ed i servizi da produrre verranno interamente sostenuti da attività di crowdfunding internazionale.

Il target principale del crowdfunding sono cittadini italiani all'estero e cittadini stranieri interessati a vedere rifiorire i borghi italiani spopolati. L'interesse a donare potrà essere di tipo emotivo, turistico, o professionale.

La fase prodromica all’avvio del crowdfunding consisterà nella realizzazione di un video-documentario che racconti la storia e le tradizioni dei paesi coinvolti, che ne mostri le bellezze naturali e paesaggistiche,  che sia di profondo impatto emotivo.

La spesa di realizzazione del video è stata stimata una somma pari a euro 5000.

 

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DONA

Aiutaci a ricostruire un futuro per questi paesi.

Il progetto “Borghi in comune” nasce con la finalità di invertire il processo di spopolamento dei borghi rurali dell'Abruzzo interno, un fenomeno che nei decenni seguiti al dopoguerra e dopo il boom economico ha afflitto gran parte del territorio nazionale, con dinamiche comuni nelle diverse realtà geografiche interessate.

L'Associazione “Borghi in Comune” si propone di promuovere un progetto di ampio respiro sia in termini temporali che geografici e caratterizzato da un processo di finanziamento che non attinge a fondi pubblici,  ma si affida interamente ad una raccolta diffusa di fondi privati, fatta anche di micro-donazioni (Crowdfunding) . L’obiettivo del progetto è individuare e percorrere un percorso sostenibile per la rivitalizzazione dei piccoli borghi che sia attuabile, efficace e replicabile, così da poter essere trasferito in altre realtà e contesti,  senza sostanziali modifiche e con risultati ragionevolmente certi.

 
Lia Salvati
Tesoriere e Segretario

Fiorella Gentile

Consigliere

Gianni Smarrelli

Presidente
Stefano Murgo
Vicepresidente
CHI SIAMO
Consiglio direttivo 
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